Mauro Gazzara
Mauro Gazzara
Nato a Biella nel 1958, Mauro Gazzara vive e lavora nella provincia di Prato, dove si trasferisce ancora bambino. Il suo rapporto con l’arte nasce molto presto e si sviluppa attraverso una formazione articolata presso la Scuola d’Arte “Leonardo” di Prato, dove approfondisce la pittura con Anna Sanesi, il disegno con Gabriella Furlani, la grafica con Alpo Bellandi e la scultura e plastica con Mario Cappelli. Conclude gli studi diplomandosi come Disegnatore Professionale e Grafico Pubblicitario.
Fin dagli anni della formazione partecipa a concorsi, manifestazioni e mostre collettive, entrando anche nella Federazione Artisti Pratesi e ottenendo i primi riconoscimenti. Dopo una prima fase di intensa presenza nell’ambiente artistico, sceglie un lungo periodo di ricerca più appartata, durante il quale continua a lavorare e a sviluppare il proprio linguaggio lontano dalle dinamiche espositive.
Nel 1993 fonda insieme ad altri artisti “La Bottega di Arte Comune” a Iolo, Prato, esperienza nata con l’intento di concepire l’arte come pratica culturale, personale e sociale, attiva fino al 2002. Parallelamente prosegue la ricerca di nuovi confronti entrando in Eventi di Arte – Club Artisti Contemporanei Pistoiesi e successivamente nel Centro di Arte e Cultura Assioma di Prato, realtà impegnata nella costruzione di rapporti e collaborazioni artistiche anche a livello nazionale e internazionale. Dalla fine degli anni Novanta riprende inoltre con continuità la partecipazione a manifestazioni e concorsi.
In oltre quarant’anni di attività, Gazzara ha attraversato linguaggi e tecniche differenti: pittura, disegno, scultura, installazione, fotografia e filmato d’arte. La sua produzione non segue un percorso rigidamente lineare, ma si modifica nel tempo attraverso sperimentazioni e cambiamenti che riflettono una ricerca costante sull’identità dell’artista, sul proprio lavoro e sul significato stesso dell’esperienza artistica.
Al centro della sua ricerca si trova la figura umana, affrontata non come semplice restituzione del dato reale e nemmeno come sua dissoluzione nell’astrazione. Gazzara parte dalla figura, la attraversa, la scompone e la ricompone per raccontare la complessità dell’esistenza. L’essere umano diventa così il luogo nel quale si incontrano esperienza individuale, memoria, conflitto, desiderio e trasformazione.
Le sue opere nascono attraverso una costruzione narrativa nella quale forme, colori, materiali e simboli assumono un ruolo preciso. L’immagine non si limita quindi a mostrare, ma suggerisce, evoca e mette in relazione diversi livelli di significato. La ricerca dell’artista si spinge verso quella dimensione interiore e inconscia che precede il linguaggio razionale, cercando di tradurre in forma visibile ciò che non sempre può essere espresso attraverso le parole.
Ogni lavoro diventa così una sorta di racconto aperto: un frammento nel quale possono convivere vissuti personali, memorie, archetipi, miti e interrogativi sul presente e sul futuro. La figura umana diventa il punto di incontro tra ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che possiamo ancora diventare.
È proprio questa capacità di unire dimensione narrativa e ricerca interiore a caratterizzare il linguaggio di Mauro Gazzara, artista in continua evoluzione, la cui opera si distingue per una produzione eterogenea e profondamente personale.












