Descrizione
Anno 2026
Acquarello su carta, cm. 70×50
In Scelte, Vera Löwen costruisce una complessa architettura simbolica nella quale le scale, disposte radialmente intorno a un centro comune, assumono la forma di una girandola. Ma non sono semplicemente percorsi: su ognuna di esse compare un simbolo capace di concretizzare l’ipotesi di una scelta.
Un forziere colmo d’oro rappresenta la ricchezza. Il cuore e il cervello, posti uno accanto all’altro, richiamano invece il sentimento e la ragione: un dualismo classico, solo apparentemente inconciliabile, che qui suggerisce come il sentimento possa essere accompagnato e forse persino sorretto dalla ragione.
Poi incontriamo il Jolly, simbolo del divertimento, dell’insensatezza, dell’abbandono alla superficialità, ma anche del rischio di diventare burattini di noi stessi. Le maschere conducono verso un’altra possibilità: la bugia, l’ipocrisia, il vivere dietro un volto che non ci appartiene.
E ancora i libri. La cultura, lo studio, l’applicazione, la fatica necessaria per progredire non soltanto culturalmente, ma anche umanamente.
Il cerchio delle scale si chiude intorno a una porta. Una porta con una maniglia, dunque una porta che può essere aperta. È lì, al centro di tutte le possibilità, che l’opera sembra concentrare la propria domanda.
Quale scelta compiere?
Ma Scelte possiede un’altra particolarità: il quadro può essere girato. Non esiste quindi un alto e un basso definitivi, né una direzione stabilita una volta per tutte. A seconda del nostro sentire, del momento che stiamo vivendo, possiamo cambiare la posizione dell’opera e con essa cambiare il nostro modo di guardare ciò che essa ci propone.
Quella che oggi ci appare come la scelta più importante può domani trovarsi altrove. Ciò che sembrava lontano può diventare improvvisamente vicino.
Vera Löwen non suggerisce una strada da seguire. Costruisce piuttosto una mappa mobile dell’esistenza, nella quale ogni possibilità può cambiare posizione e significato insieme a noi.
E al centro rimane quella porta.
Forse il luogo verso il quale tutte le nostre scelte, prima o poi, finiscono per condurci.
Maria Teresa Majoli, settembre 2026









