Descrizione
Olio su tela, cm. 50×40
Cadere per rialzarsi presenta una figura in bilico all’interno di uno spazio ridotto all’essenziale: una parete nuda, di un marrone più scuro, e un pavimento spoglio che definiscono un ambiente sospeso e senza tempo. Il colore domina la scena, non come sfondo ma come materia emotiva, terreno su cui il corpo sembra misurare il proprio equilibrio.
La figura, isolata e compatta, richiama la fissità e la misura della statuaria classica: un corpo trattenuto nel gesto, colto nell’istante fragile che precede la caduta o ne segue immediatamente il superamento. Non c’è dramma, ma concentrazione; non c’è racconto, ma una condizione universale.
L’opera evoca il momento in cui la perdita di stabilità diventa possibilità di trasformazione. Cadere non è fine, ma passaggio necessario, spazio minimo in cui il corpo e la volontà si riallineano. Un’immagine silenziosa e potente, che parla di resistenza, equilibrio e ritorno.








