Descrizione
Tempera su tela, cm. 50×60
In Marina sotto la pioggia Colantonio costruisce un paesaggio che non è solo visto, ma percepito. La scena è avvolta da una velatura grigia e lattiginosa che suggerisce pioggia fine, continua, quella che non cade: avvolge. Il mare è una distesa inquieta, tratteggiata da pennellate dense e materiche che alternano blu spenti, grigi e bianchi velati. La linea di costa emerge come un’ombra, un accenno di roccia o sabbia che si dissolve nella foschia. Il cielo è un corpo unico con il mare: nuvole stratificate, pesanti, che scendono verso l’orizzonte fino quasi a toccarlo. La pioggia non è rappresentata, è evocata. Colantonio qui lavora sulla sottrazione: niente dettagli, niente protagonisti, solo atmosfera. È una pittura che parla di silenzio, di sospensione, di quel momento in cui il mondo sembra rallentare sotto l’acqua.









