Descrizione
Tecnica mista e assemblaggio, cm. 85x60x28
World Game, una cornice-specchio kitsch al cui interno si sviluppa una scena pop inquietante: un dispositivo simile a un vecchio gioco elettronico con la scritta “World Game”, una serie di pulsanti e una mano armata che spunta dall’interno, puntata direttamente verso lo spettatore.
È un’opera che riflette – letteralmente – su cosa significhi partecipare al “gioco del mondo”: un titolo che richiama l’utopia educativa di Buckminster Fuller, che sognava un gioco globale per insegnare a gestire equamente le risorse del pianeta. Ma qui il sogno è stravolto: al posto della cooperazione troviamo minaccia, al posto della strategia la violenza. Il nostro riflesso nello specchio evocato dalla cornice, ci inserisce nel gioco, come complici o come bersagli.
Dietro la giocosità dei soggetti e l’estetica pop c’è dunque una visione lucida e dissacrante. Il linguaggio visivo resta leggero e giocoso, ma il contenuto è carico di significato, come sempre nel lavoro di Bernardi.
Le sue tinte brillanti, gli accostamenti improbabili, le forme esuberanti sono un invito a guardare oltre la superficie. La sua pittura diverte, sì, ma anche inquieta e interroga.











