Descrizione
Tecnica mista su tavola, cm. 59×79
“Il divano giallo”
Il divano giallo di Massimo Bernardi presenta una scena apparentemente banale ma carica di significato. La figura femminile, che si esprime solo attraverso le gambe, è sdraiata su un divano, un’immagine che da un lato è quasi surreale, dall’altro evoca un senso di immobilità e riflessione. Con il telecomando in mano, il suo sguardo si suppone rivolto verso una televisione che non si vede, e l’assurdità della scena è accentuata dal fatto che indossa ancora le scarpe coi tacchi, nonostante la posizione rilassata e quasi disinvolta.
Realizzata come un mosaico, l’opera è costruita con tessere di sughero tagliate irregolarmente. Il risultato è una costruzione visiva essenziale, spoglia, dove l’ambiente circostante è quasi assente, privo di dettagli che possano distrarre dallo spazio minimale e dalla scena centrale. La scelta di colori sciatti e ridotti, che paiono frutto di recupero, conferisce all’immagine una qualità intrigante e un fascino particolare, che ne amplifica la sensazione di nostalgia e di non-sense.
L’opera, pur nella sua apparente semplicità, stimola una riflessione sul ruolo delle convenzioni sociali e sull’idea di “presenza” e “assenza”. Nonostante l’atmosfera di abbandono e la mancanza di un contesto ricco di dettagli, l’immagine riesce a suscitare una forte carica emotiva, invitando lo spettatore a riflettere sul valore di ciò che è visibile e su ciò che si lascia intuire, nascosto tra le pieghe di un’apparenza che si svela lentamente.











