Descrizione
Opera realizzata con colori acrilici e applicazioni su tela, cm. 50×50
Maria Irene Vairo – La città dei bambini
La città dei bambini si presenta come un grande giardino urbano, suddiviso in quattro sezioni armoniche, dove il colore arancio, caldo e creativo, veste le aiuole come un manto luminoso. Questo spazio immaginario rappresenta una piazza o un parco giochi, un luogo di incontro e scoperta, in cui si intrecciano elementi simbolici che rimandano alle radici profonde dell’umanità. Tra i giochi e i dettagli sparsi sulle aiuole, emergono messaggi universali che parlano di ciò che si tramanda da sempre: l’essenza dell’essere umano, la memoria collettiva e le conoscenze innate che ogni bambino porta dentro di sé.
Una fila di bambini cammina lungo il vialetto che divide le aiuole, uniti in un corteo festoso che attraversa questo paesaggio dell’infanzia. La loro presenza è il cuore pulsante dell’opera: sono la promessa del futuro, ma anche il richiamo a ciò che resta immutabile nelle nostre radici, la connessione con ciò che è stato e ciò che sarà.
Gli oggetti simbolici disseminati nel giardino – un sole, un moschettone, due limoni legati da un nastro verde, una scatola con la scritta “music box” – fungono da ancore visive di un messaggio più ampio e profondo. Ricordano il progetto di trasmettere nello spazio messaggi universali di vita, umanità e scambio, e sottolineano come le radici, anche se a volte invisibili, siano la base solida su cui costruire nuove traiettorie di crescita e rigenerazione.
La città dei bambini si configura così come un invito a riflettere sul valore delle radici culturali e affettive, ma anche sulla necessità di aprirsi a orizzonti nuovi, custodendo nel cuore quella scintilla di innocenza e speranza che ci accompagna fin dall’infanzia.
Maria Irene Vairo è architetto di formazione e pittrice di vocazione, con una particolare attenzione all’urbanistica e ai contesti paesaggistici. La sua arte nasce da un incontro tra il naif e l’onirico, il simbolico e il concettuale, dando vita a opere che sono al tempo stesso delicate e profonde. Utilizzando tecniche miste di collage e assemblaggio, Vairo costruisce visioni positive e poetiche, in cui la bellezza diventa strumento di resistenza contro l’omologazione e la distopia contemporanea.
La sua pittura si sviluppa tra intuizione e attesa, integrando materiali raccolti e oggetti trovati in un processo creativo fluido e spontaneo. I colori tenui, sfumati e vibranti insieme, raccontano un mondo complesso e sfaccettato, dove ogni dettaglio è parte di un racconto più ampio.
Con numerose partecipazioni a mostre in Italia e all’estero e diversi premi, Maria Irene Vairo propone con gentilezza un futuro possibile, in cui arte e rigenerazione si intrecciano per rinnovare la nostra relazione con lo spazio, il tempo e le radici culturali.
Maria Teresa Majoli, agosto 2025








