Descrizione
Tecnica mista su tavola, cm. 30×38
In L’ignoto Luigi Piscopo utilizza una spalliera di sedia vintage come supporto e soggetto, trasformandola in un oggetto simbolico sospeso tra memoria, identità e mistero. La forma ovale del legno, arricchita da riccioli dipinti in blu, richiama l’iconografia degli stemmi antichi e dei ritratti araldici, evocando una presenza senza volto, un’identità solo suggerita.
Al centro dell’ovale, una serratura diventa fulcro visivo e concettuale dell’opera. È un elemento che interroga lo sguardo e invita a una riflessione sul limite tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto. La serratura non offre risposte, ma apre alla possibilità: guardare oltre, immaginare, interrogarsi su ciò che non è dato conoscere.
Piscopo costruisce così un’opera silenziosa e carica di tensione simbolica, dove l’oggetto quotidiano viene elevato a emblema. L’ignoto diventa una soglia, un invito a confrontarsi con l’assenza, con il non detto e con quella parte dell’essere umano che rimane sempre inaccessibile.








