Descrizione
Benna Bic e matita bianca su carta, cm. 50×35
In questa opera dedicata alla Madonna col Bambino, Geraldine raggiunge una delle sue espressioni più intense. La madre tiene il piccolo tra le braccia con una dolcezza vigile, attenta, profondamente umana. I suoi occhi sono aperti, luminosi, pieni di quella consapevolezza che appartiene solo alle madri: vedere, prevedere, proteggere. Il bambino, invece, dorme abbandonato, con la fiducia assoluta di chi sa di essere al sicuro. Il seno materno diventa culla, rifugio, promessa.
Alle loro spalle si apre una luna immensa, piena, solcata da crateri e valli. Non è solo un elemento scenico: è un’aureola terrestre, una luce che avvolge e sovrasta, simbolo dell’eroicità silenziosa che ogni madre porta con sé. Una luce che non idealizza, ma riconosce: la fatica, il sacrificio, la forza, la tenerezza.
Con la sola Bic e un tocco di bianco, Geraldine costruisce un’immagine che parla di maternità come viaggio, come dono, come veglia. Una maternità reale, forte, luminosa.















