Descrizione
Olio su tela, cm. 40×80
Gabriella Coppetti ci porta davanti a una piscina vista dall’alto.
Ogni elemento è definito con precisione, dalla ceramica alla griglia dello scolo, ma è l’acqua a catturare lo sguardo. Il blu forma gorghi e profondità che sembrano quasi animarsi, come se aspettassero di avvolgere la figura.
La figura emerge a filo dell’acqua, in un momento sospeso tra immersione e ritorno al mondo. Il bordo della piscina diventa una soglia: da una parte il silenzio ovattato dell’acqua, dall’altra la realtà che attende. Il corpo appoggiato, il gesto lento, la luce che vibra sulla superficie creano un’atmosfera di pausa e ascolto interiore.
Coppetti cattura l’istante in cui la percezione cambia: quando il rumore si spegne, il tempo rallenta e rimane solo la presenza del corpo nel suo spazio liquido. Un’opera che parla di isolamento, respiro e piccoli equilibri emotivi.









