Descrizione
Acrilici e tecnica mista su cartoncino telato, cm. 25×25
In “Coniglio imbelvito”, Emiliano Dalle Piagge (Uodi) porta al centro della scena una figura apparentemente innocua e la trasforma in un ritratto di tensione e inquietudine. Il protagonista è un coniglio giallo brillante su sfondo azzurro pastello, un contrasto cromatico che amplifica il senso pop e giocoso dell’immagine. Tuttavia, la dolcezza iniziale lascia subito spazio a un turbamento profondo: l’espressione del coniglio è accigliata e sospettosa, lo sguardo fisso e le palpebre pesanti ne rivelano un nervosismo interiore.
Le orecchie, decorate con un motivo a punti rossi, e i baffi terminanti con gli stessi segni creano un ritmo visivo ossessivo, come se la tensione psicologica si manifestasse sul corpo dell’animale. I denti affilati, sproporzionati, trasformano il simbolo dell’innocenza in un essere pronto a difendersi o ad attaccare.
Quest’opera, ironica e disturbante, rappresenta l’incontro tra tenerezza e aggressività, tra paura e rabbia repressa. Uodi esplora la “corruzione” dell’innocenza, mostrando come anche la creatura più mite possa nascondere un istinto selvatico o un disagio profondo. Con il suo tratto deciso, i colori accesi e l’immaginario da fumetto, l’artista costruisce un ritratto psicologico di straordinaria potenza, capace di parlare sia di fragilità che di resistenza interiore.









