Descrizione
Tecnica mista su tela, cm. 200×80
acrilico, grafite e oro klimt su stoffa tipo arazzo
“Il clima-serio” è un’opera sulla seria e preoccupante situazione climatica che sta passando la terra in questo momento. La terra ha il suo climaterio? Caldane, tempeste, fioriture e siccità fuori tempo e improvvise e fuori stagione. Quanto incide il comportamento pregresso e futuro dell’uomo che sembra non capire che questa è l’unica terra che abbiamo.”
“La pittura è emozione e il quadro è il manifesto di ciò che si prova; mi piacciono i colori puri e i toni accesi: il celeste, l’azzurro, l’arancio, il rosso e il bianco”.
Il clima-serio è una delle opere più intense di Alessandro Grazi, pensata come manifesto pittorico della crisi ambientale contemporanea. L’artista senese affronta con ironia e al tempo stesso con profonda preoccupazione i mutamenti climatici che sconvolgono il nostro pianeta: tempeste improvvise, calure anomale, fioriture fuori stagione e siccità sempre più frequenti. Grazi si chiede se la Terra stia attraversando un proprio “climaterio”, come se il pianeta stesso fosse coinvolto in un ciclo vitale instabile e doloroso, generato dall’impatto delle azioni umane.
L’opera unisce la forza del segno grafico al potere evocativo del colore. I toni puri e accesi — celeste, azzurro, arancio, rosso e bianco — diventano veicolo di emozioni immediate, traducendo in immagine la tensione tra bellezza e dramma. Ogni dettaglio, ogni traccia pittorica, sembra sottolineare la fragilità della Terra, sospesa tra splendore cromatico e minaccia incombente.
La pittura, per Grazi, è innanzitutto emozione: un linguaggio diretto, capace di comunicare urgenza e poesia insieme. In questo senso, Il clima-serio non è soltanto un’opera visiva, ma anche un appello, un invito a prendere coscienza della responsabilità che l’uomo ha nei confronti dell’ambiente.
Con questa tela, l’artista conferma la sua capacità di intrecciare poetica personale e attualità universale, trasformando la “Grafica Cubica” in un linguaggio che sa parlare delle grandi questioni del presente, senza rinunciare alla potenza espressiva del colore e al dinamismo del segno.









